Omeopatia: Aesculus Hippocastanum - Omeopatia pura
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AGGIORNAMENTI

Omeopatia: Aesculus Hippocastanum

Tratti essenziali

Rimedio omeopatico vegetale appartenente alla famiglia delle Hippocastanaceae.

La sua azione si concentra sulle vene che risultano congeste. La circolazione è rallentata. I distretti venosi maggiormente interessati sono a livello del fegato, del naso-faringe, dell’addome e del retto. Anche la regione sacro-iliaca e la regione lombare sembrano essere interessate dalla sua azione.

Possiamo riassumere i suoi sintomi generali con dilatazione, distensione venosa e varici nel retto così come in altri distretti. Dove ci sarà congestione venosa noteremo una colorazione violacea o rosso scura. Imponente iperemia passiva.

A livello epatico troveremo congestione del fegato da stasi portale, dolori acuti e pungenti all’ipocondrio destro e che vengono peggiorati camminando.

Emorroidi scure, bluastre e larghe che peggiorano camminando. Le emorroidi si possono associare a dolore del retto dopo evacuazione. Emorroidi associate anche a costipazione, senso di pienezza, bruciore e prurito al retto e all’ano. Il dolore emorroidario viene talvolta descritto “come se il retto fosse pieno di bastoncini” (principalmente dopo mangiato) e può essere irradiato alla schiena, alle anche e all’articolazione sacro-iliaca.

La costipazione si associa a dolore a livello lombare. Stipsi. Feci dure.

La digestione è rallentata e difficoltosa con vomito dopo mangiato (Phos, Ferr, Ars) a causa della stasi portale. Il paziente avverte un peggioramento dei suoi disturbi dopo mangiato.

Uno dei sintomi più rappresentati è il dolore all’articolazione sacroiliaca più o meno costante che rende faticoso camminare al punto che il paziente deve sedersi o sdraiarsi. Quando questo sintomo compare durante la gravidanza può considerarsi una buona indicazione all’uso di questo rimedio. Altre indicazioni sono: sciatalgia, spondilite anchilosante, spina dorsale rigida e congelata.

Camminando e chinandosi in avanti questi dolori peggiorano, mentre dopo movimento continuo il dolore e la rigidità tendono a migliorare.

Dolori reumatici migranti e a fitte violente vengono migliorati dal calore. Dolori vaganti, acuti e pungenti per tutto il corpo (come in Pulsatilla e Kali Carbonicum) che qualche volta si sentono superficiali come sotto pelle o lungo il decorso dei nervi. Kent afferma che i dolori superficiali e pungenti sono quasi sempre migliorati dal caldo, mentre quelli profondi lo sono dal freddo. Formicolii, punture e pruriti da ogni parte.

Quando troveremo la combinazione di dolore alla schiena o sciatica ed emorroidi probabilmente questo rimedio omeopatico potrà risultare utile.

Vene varicose agli arti inferiori. Dilatazioni venose residuate dopo processi infiammatori.

Il raffreddore tipico di questo rimedio omeopatico è rappresentato da gonfiore a livello della gola, secchezza e bruciore (simile ad Ars. ma con una sensazione di dolenzia quando inala aria fredda), dolore che peggiora con la deglutizione. Questi disturbi a livello del naso-faringe possono alternarsi con i disturbi rettali.

Lo stato infiammatorio è torpido e lento.

A livello oculare possiamo usare questo farmaco omeopatico nei casi in cui vi sia rossore, lacrimazione, ingrossamento dei vasi congiuntivali il tutto migliorato dal fresco.

In pediatria invece, potrebbe risultare utile per quei bambini che si svegliano agitati e confusi (Lyc).

Gli aggravamenti del paziente saranno principalmente al mattino (perché è peggiorato durante il sonno), camminando e chinandosi in avanti. I disturbi invece miglioreranno con il fresco e dai bagni freddi, all’aria aperta e con il movimento continuo. Le emorroidi migliorano dopo scarica emorragica.